Il linoleum è una delle superfici più fraintese nel mondo dell’architettura d’interni. Spesso confuso con la plastica o con i pavimenti vinilici in PVC, si tratta in realtà di un materiale 100% naturale, ecologico e bio-sostenibile. Se stai valutando di rinnovare i tuoi ambienti con una superficie resistente, igienica e dal look contemporaneo, comprendere le caratteristiche del linoleum ti aiuterà a fare la scelta giusta.
In questa guida analizziamo nel dettaglio cos’è il linoleum, come avviene la sua installazione e in quali contesti dà il meglio di sé.
Cos’è il linoleum?
Nato nella seconda metà dell’Ottocento, il linoleum viene prodotto combinando materie prime completamente naturali e rinnovabili:
Olio di lino: L’ingrediente principale, da cui il materiale prende il nome.
Farina di legno o di sughero: Dona morbidezza e potere isolante.
Resine naturali e polvere di calcare: Conferiscono stabilità e compattezza.
Pigmenti naturali: Utilizzati per ottenere un’ampia gamma di colori e finiture (dall’effetto tinta unita alle venature marmorizzate).
Supporto in tela di juta: Rappresenta la base strutturale su cui viene pressato il composto.
A differenza dei rivestimenti sintetici, il linoleum è biodegradabile, non rilascia sostanze tossiche (VOC) nell’aria ed è dotato di proprietà antibatteriche e ipoallergeniche naturali.
Come si posa il linoleum: I passaggi fondamentali
La posa del linoleum richiede estrema precisione e competenza tecnica.Trattandosi di un materiale flessibile ma compatto, ogni minima imperfezione del fondo rischia di riflettersi sulla superficie finale.
- 1. Preparazione del fondo: Il sottofondo deve essere perfettamente piano, asciutto, pulito e privo di umidità di risalita. Spesso si applica un rasante autolivellante.
- 2. Acclimatazione: Teli o piastrelle di linoleum devono riposare nel locale di posa per almeno 24-48 ore per adattarsi alla temperatura e all’umidità dell’ambiente.
- 3. Taglio e tracciamenti: I teli vengono sagomati con precisione al millimetro seguendo il perimetro della stanza.
- 4. Incollaggio: Si stende un adesivo specifico a bassissima emissione su tutta la superficie con una spatola dentata.
- 5. Rullatura: Si passa un rullo pesante (circa 50-60 kg) per eliminare eventuali bolle d’aria e garantire una perfetta adesione.
- 6. Saldatura delle giunzioni: Per garantire l’impermeabilità, i giunti tra i teli vengono saldati a caldo utilizzando un cordone di saldatura monocolore o a contrasto.
Quando usare il linoleum?
Il linoleum è una scelta eccellente in diversi contesti sia residenziali che commerciali:
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Scuole e asili: Grazie alla sua composizione naturale, antistatica e priva di emissioni nocive.
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Ospedali, cliniche e studi medici: Le sue proprietà batteriostatiche naturali impediscono la proliferazione di germi e batteri.
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Uffici e spazi commerciali ad alto calpestio: È un materiale estremamente resistente all’usura, ai graffi e all’azione delle ruote delle sedie.
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Abitazioni private (Cucine, Camere e Zone Living): Garantisce un eccellente isolamento acustico al calpestio, sensazione di calore al tatto e facilità di pulizia.
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